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	<title>MB-Blog</title>
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	<description>Web Blog di MB</description>
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		<title>Italiani e iPad</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Jan 2011 08:15:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio Bianchini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[abitudini e stili consumatore]]></category>
		<category><![CDATA[ipad]]></category>
		<category><![CDATA[ipad e consumatore]]></category>
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		<description><![CDATA[Il fenomeno iPad è stato posto sotto osservazione dalla principale associazione di investitori di pubblicità. Attraverso una serie di focus group si è cercato di capire come gli italiani si stanno avvicinando a questo strumento, come lo utilizzano, come lo giudicano, come lo vivono. La gran parte delle persone lo usano in casa, nonostante il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il fenomeno iPad è stato posto sotto osservazione dalla principale associazione di investitori di pubblicità. Attraverso una serie di focus group si è cercato di capire come gli italiani si stanno avvicinando a questo strumento, come lo utilizzano, come lo giudicano, come lo vivono.</p>
<p>La gran parte delle persone lo usano in casa, nonostante il tablet sia stato appositamente concepito dai produttori per un uso “outdoor”. Tuttavia, almeno nel nostro paese, si riscontra una forte carenza di punti d&#8217;accesso wi-fi e questo giustifica ampiamente l&#8217;utilizzo dell&#8217;iPad soprattutto nelle abitazioni. E&#8217; proprio questo limite ambientale che in Italia contribuisce a rafforzare il processo di obsolescenza del PC, vediamo in che senso.</p>
<p>Le caratteristiche più interessanti che emergono dallo studio sono però di carattere psicologico. Spiccano tra esse la valenza “totemica” e ludica che spesso si compenetrano fino a divenire indistinguibili.<br />
Come si era messo in luce nelle news di Aprile a proposito dell&#8217;iPhone (fenomeno i-phone I e II) anche l&#8217;iPad è circondato da una sorta di alone magico che lo rende superiore al PC, personalizzabile, fulmineo nel passaggio tra applicazioni e ambiti di lavoro.<br />
Non è solo uno strumento ma una nuova mente capace di contenere e propinarci tutto il meglio dei nostri interessi, passatempi, ecc&#8230; Si potrebbe dire che inconsapevolmente ogni iPad venga impostato come l&#8217;alter-ego del proprio possessore, lo rappresenti e gli permetta di comunicare con gli altri in modo efficace, contribuendo a confondere le sfere del reale e del virtuale.<br />
Riguardo alla componente ludica, molti affermano che passano diverso tempo a giocare con le apps, ad esplorarle, ad impostarle, a cercarne delle nuove, estendendo le prestazioni del tablet a proprio piacere, “erudendolo” per poi sfruttarne le capacità comunicative e di intrattenimento.</p>
<p>In altri termini si assiste ad una esposizione volontariamente diretta ai messaggi di qualsiasi genere (personali, pubblicitari e di lavoro) e quindi ad una nuova rivoluzione nella fruizione dei mezzi di comunicazione.<br />
Il nuovo medium assale una parte della sfera di competenza di quello vecchio (il PC), la erode più o meno velocemente ed infine ridefinisce i ruoli e le funzioni di entrambi i media. Infatti molti utilizzatori affermano di non utilizzare preticamente più il computer per comunicare con amici o clienti, anche tra le mura domestiche, come si è visto all&#8217;inizio dell&#8217;articolo.</p>
<p>Quanto sopra, unito al senso di realismo e immediatezza che il tablet induce nell&#8217;utilizzatore, contribuscono allo sviluppo della componente affettiva e quindi della motivazione all&#8217;uso. Ecco la ragione per cui è importante studiare il consumatore da parte delle agenzie di marketing e pubblicità, le quali hanno già intravisto nello strumento in questione una opportunità colossale di veicolazione dei propri messaggi.</p>
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		<title>RSS</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Jan 2011 08:09:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio Bianchini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing Integrato]]></category>
		<category><![CDATA[canale tematico]]></category>
		<category><![CDATA[distribuire notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Esportazione contenuti web]]></category>
		<category><![CDATA[media e imprese]]></category>
		<category><![CDATA[RSS]]></category>
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		<description><![CDATA[COSA E&#8217; UN RSS Genericamente è una struttura adatta a contenere un insieme di notizie, ciascuna delle quali sarà composta da vari campi (nome autore, titolo, testo, riassunto, &#8230;). Quando si pubblicano delle notizie in formato RSS, la struttura viene aggiornata con i nuovi dati e un qualunque lettore RSS potrà presentare in una maniera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>COSA E&#8217; UN RSS<br />
Genericamente è una struttura adatta a contenere un insieme di notizie, ciascuna delle quali sarà composta da vari campi (nome autore, titolo, testo, riassunto, &#8230;). Quando si pubblicano delle notizie in formato RSS, la struttura viene aggiornata con i nuovi dati e un qualunque lettore RSS potrà presentare in una maniera omogenea notizie provenienti dalle fonti più diverse.<br />
Fu lanciato per la prima volta da Netscape nel 1999, permetteva la visualizzazione sul portale delle headlines e dei link relativi a notizie pubblicate su altri siti e rese disponibili attenendosi a specifiche ben precise. In breve, centinaia di fornitori di contenuti aderirono all&#8217;iniziativa e il portale My Netscape poté beneficiare di una vasta raccolta di notizie a disposizione dei propri utenti registrati.<br />
Nel frattempo, lo stesso formato (e le sue variazioni successive) fu adottato progressivamente dalla comunità dei blogger, i post potevano essere facilmente esportati in RSS, in modo da essere resi disponibili a servizi di raccolta di contenuti. Iniziarono a proliferare siti che raccoglievano una selezione di post dai blog più seguiti (i cosiddetti Aggregatori di Blog) e programmi per fruire i contenuti di un blog direttamente sul proprio desktop o su altri dispositivi (RSS reader).</p>
<p>Oggi RSS <strong>è lo standard per l&#8217;esportazione di contenuti Web</strong>. I principali siti di informazione, i quotidiani online, i fornitori di contenuti, i blog più popolari: tutti sembrano aver adottato il formato RSS. Gli utenti possono oggi accedere a migliaia di feed RSS: alcuni siti (directory) raccolgono i riferimenti agli innumerevoli feed RSS disponibili sul Web.</p>
<p><strong>A COSA SERVE</strong> L&#8217;obiettivo è quello di fornire un unico punto d&#8217;accesso a notizie provenienti da varie fonti; la standardizzazione del formato e la sua diffusione sono gli ingredienti che hanno reso possibile perseguire tale obiettivo.<br />
In breve utilizzando RSS si distribuiscono GRATUITAMENTE notizie sul web attraverso canali tematici che AGGREGANO e DISTRIBUISCONO contenuti.<br />
Il vantaggio per l&#8217;utente è notevole, poiché ha la possibilità di accedere a tutte le notizie attraverso un unico sito Web (l&#8217;aggregatore), evitando dunque di dover visitare, uno per uno, i siti da cui provengono le notizie stesse (magari solo per scoprire che non ci sono stati aggiornamenti dopo la sua ultima visita).</p>
<p><strong>PERCHE&#8217; DOVREBBE INTERESSARE A UN&#8217;IMPRESA</strong><br />
Il principale vantaggio per il distributore dei contenuti attraverso RSS, risiede nel fatto che è possibile “colpire” essenzialmente e direttamente un utente interessato all&#8217;argomento della nostra notizia, proprio in virtù della “tematicità” degli aggregatori di RSS. Ne consegue che possiamo attrarre maggiori contatti di qualità al nostro sito, incrementare i visitatori realmente motivati all&#8217;acquisto, centrare senza grande sforzo strategico il miglior target di mercato di riferimento possibile, fidelizzare i visitatori offrendo in modo veloce informazioni utili ai loro bisogni.<br />
Praticamente, a differenza dei tradizionali motori di ricerca a carattere generalista, qui siamo direttamente su un canale tematico ossia abbiamo una vetrina particolare e dedicata ad un pubblico interessato a determinati argomenti. E&#8217; la stessa differenza che c&#8217;è per un&#8217;ipotetica azienda vinicola tra esporre a una fiera nazionale in cui si trovano miriadi di categorie di espositori (e quindi consumatori altamente differenziati nei gusti e nei bisogni) e farlo ad una fiera tematica dedicata a grossi compratori motivati, mossi da bisogni, gusti ed interessi omogenei.</p>
<p>L&#8217;evidente vantaggio per qualsiasi impresa di servirsi dei RSS, quali mezzi per rendersi visibile e veicolare i propri contenuti, risiede nell&#8217;alto grado di specificità dei luoghi (aggregatori) e di conseguenza nella capacità di raggiungere (senza doverlo cercare ma essendo trovati) il target di riferimento.<br />
Ecco un vero esempio di concentrazione degli sforzi comunicativi in contrapposizione alla disperzione di risorse e/o materiali, messa in essere da molti che si trovano ad improvvisare campagne di comunicazione.<br />
In conclusione non si tratta di urlare forte tra la folla, in tutti i luoghi (in termini di marketing si direbbe: cercare di massimizzare la risposta del target attraverso campagne che puntano ad una alta frequenza ed intensità di emissioni in luoghi disomogenei con consumatori e quindi target disomogenei) nella speranza che qualcuno (interessato) senta la nostra voce.<br />
Piuttosto si tratta di sussurrare direttamente e discretamente ad orecchie adatte, preparate, motivate e capaci di intendere, nel momento e nel luogo opportuni.</p>
<p><strong>IMPOSTARE UNA STRATEGIA DI WEB MARKETING</strong><br />
Una strategia di marketing integrato seria dovrebbe quindi prendere in considerazione anche gli aggregatori RSS, assieme agli ambiti tradizionali. L&#8217;ottica da adottare è semplice, discreta e ci permette di centrare il target di riferimento senza disperdere energie e costi.<br />
Si parte dal principio inverso a quello che sembra essere stato in voga fino ad ora. Molte agenzie di marketing infatti tendono a confondere la numerosità dei contatti con l&#8217;efficacia del contatto stesso. Queste propongono mailing lists smisurate, gestiscono spazi dedicati sui social networks, inventano diavolerie (non sempre lecite) per migliorare i piazzamenti SEO, propongono campagne a pagamento per incrementare i contatti. Naturalmente i risultati in termini di click si possono apprezzare ma non sempre portano ad un reale aumento delle vendite perchè la gran parte degli utenti, seppure abbiano filtrato la loro ricerca, non sono omogenei nei loro bisogni e nemmeno a livello d&#8217;informazione. In questo modo siamo andati a cercare i nostri consumatori in una serie di “luoghi” differenti, non sempre consoni ai messaggi veicolati.<br />
Al contrario con i RSS il consumatore viene avvisato dagli aggregatori, direttamente sulle novità, sulle offerte, sulle notizie, ecc&#8230; E&#8217; il consumatore stesso che si dichiara interessato all&#8217;argomento per il semplice fatto di essersi iscritto all&#8217;aggregatore tematico, quindi il livello d&#8217;attenzione e il coinvolgimento del target sono massimizzati. Veicolando i nostri messaggi nel luogo appropriato ne aumenteremo l&#8217;efficacia in termini di ROI reale.</p>
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		<title>Content Management System</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Dec 2010 10:29:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio Bianchini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Siti Web]]></category>
		<category><![CDATA[cms]]></category>
		<category><![CDATA[realizzazione siti web]]></category>
		<category><![CDATA[sito web personalizzato]]></category>
		<category><![CDATA[web agency firenze]]></category>

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		<description><![CDATA[La creazione di pagine Web è una delle operazioni più semplici, anche grazie alle nuove funzionalità inserite in diversi programmi di suite Office. Persino dal blocco note, con un po&#8217; d&#8217;esperienza e la conoscenza dell&#8217;HTML, si possono realizzare siti Web. Ma questo tipo di pagine sono statiche, e necessitano di lunghi interventi manuali per l&#8217;aggiornamento, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La creazione di pagine Web è una delle operazioni più semplici, anche grazie alle nuove funzionalità inserite in diversi programmi di suite Office. Persino dal blocco note, con un po&#8217; d&#8217;esperienza e la conoscenza dell&#8217;HTML, si possono realizzare siti Web. Ma questo tipo di pagine sono statiche, e necessitano di lunghi interventi manuali per l&#8217;aggiornamento, non solo per il contenuto ma anche per la parte tecnica di realizzazione della pagina. Per questo aziende, professionisti e chiunque voglia mantenere in essere un sito con frequenti aggiornamenti deve rivolgersi a un CMS.</p>
<p><strong>Il content management system</strong><br />
Un sistema di gestione dei contenuti, o content management system (CMS) è un sistema per la gestione autonoma e immediata dei contenuti di un sito Web. Esistono soluzioni software gratuite e a pagamento, standard e personalizzate da Web agency, applicazioni residenti in locale sulla propria macchina e servizi Web. Di norma, un CMS conta di due parti, spesso due applicazioni diverse: una per la gestione vera e propria, l&#8217;altro per la pubblicazione online. Essenzialmente, con i CMS i nuovi contenuti sono caricati in una database centralizzato insieme a informazioni aggiuntive per la giusta messa online (sezione in cui deve comparire, tipo di file, eventuali link ed altro). A quel punto il sistema preleva il file con tutte le informazioni, e lo carica online secondo il template grafico prescelto. Una volta visualizzato in anteprima, se corrisponde a quanto desiderato, il file viene generato online come nuova pagina.</p>
<p><strong>I vantaggi immediati</strong> Con l&#8217;adozione di un CMS tutti gli utenti con i requisiti in regola possono generare nuovi contenuti Web in maniera veloce e uniforme (la grafica è automaticamente generata dai template prescelti). Inoltre, si distingue completamente tra parte strutturale e di sviluppo (che sarà lasciata a tecnici e sviluppatori, anche esterni) e parte di mantenimento e di contenuto del sito (sulla quale potranno lavorare molte persone di ambiti aziendali differenti, ciascuno per la propria parte): così la gestione del contenuto (e la sua eventuale correzione) è il più vicino possibile alla fonte che lo ha creato o gestito all&#8217;interno dell&#8217;azienda. I CSM, poi, prevedono sempre forme di gestione dei workflow, per cui un nuovo inserimento può essere effettuato da chiunque, ma la sua pubblicazione avviene soltanto dopo l&#8217;autorizzazione di un responsabile con questi particolari requisiti. Allo stesso modo, a ogni utente può essere limitata la possibilità di inserimento soltanto alle aree di sua competenza. Oltre a tutte queste caratteristiche di flessibilità e scalabilità, i CMS sono dotati di funzioni e componenti aggiuntivi evoluti: moduli per l&#8217;e-commerce, forum, newsletter, sondaggi e altro. Sono dei gestori totali del contenuto di un sito. Gli utenti devono solo pensare a creare i contenuti, gli sviluppatori a integrare nuove funzionalità, i grafici a realizzare o aggiornare le parti grafiche.</p>
<p><strong>Tipi di gestione dei contenuti</strong> Nella categoria dei CMS ormai possono rientrare tanti diversi sistemi e sofware per la gestione dei contenuti. Vediamo allora le diverse possibilità esistenti.</p>
<p><strong>Content Management umano. </strong><br />
Una volta creati, i contenuti sono passati al team di sviluppo che si occupa materialmente di creare le nuove pagine o di inserirli nelle pagine esistenti. Il sistema può essere lento perché dalla creazione del contenuto alla sua pubblicazione possono passare giorni o settimane (in base alla quantità di materiale, al tipo di team dedicato e al numero delle sue risorse ecc.). Inoltre, è alta la possibilità di errori manuali nella compilazione Html delle pagine.</p>
<p><strong>Content Management System software. </strong><br />
È la soluzione migliore e più immediata per le aziende e per i professionisti: questi tipi di programmi permettono di scegliere i template grafici, di attivare servizi e funzioni aggiuntive (alcune volte in maniera personalizzata), di gestire in modo flessibile le politiche dei permessi e il workflow. Con un automatismo marcato, i processi sono veloci e quasi completamente privi di errore.</p>
<p><span style="color: #993333;"><strong>Content Management System personalizzato. </strong></span><br />
È la versione creata ad hoc dei software di Content Management. Ogni Web agency che si rispetti mette nel suo bouquet d&#8217;offerta un CMS personalizzato. In teoria, la soluzione migliore, perché tagliata su misura per voi. In pratica, può generare qualche aumento dei costi di realizzazione. In particolare, se decidete di affidarvi a un CMS personalizzato, sarà bene avere chiaro in mente che cosa fare sul sito, ogni quando, da chi e in che modo, e poi trasmettere queste esigenze alla software house.</p>
<p>Esistono, infine altri sistemi CMS quali la Piattaforma Web Blogging, i Software Blogging e i Wiki.</p>
<p><strong>DA: shinystat.it</strong></p>
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		<title>Fenomeno iPhone</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Nov 2010 07:53:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio Bianchini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing Integrato]]></category>
		<category><![CDATA[iphone]]></category>
		<category><![CDATA[marketing imprese]]></category>
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		<category><![CDATA[sito per iphone]]></category>
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		<description><![CDATA[IL MERCATO iPhone: il colosso americano ha venduto oltre 7,4 milioni di iPhone ed ha registrato un aumento vertiginoso delle vendite rispetto all’anno precedente. Secondo i dati divulgati da Gartner, in Italia sarebbero stati venduti 883.000 iPhone nell’anno 2009. Apple si posiziona al quinto posto tra i produttori di telefonia in Italia, con una crescita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>IL MERCATO</strong><br />
iPhone: il colosso americano ha venduto oltre 7,4 milioni di iPhone ed ha registrato un aumento vertiginoso delle vendite rispetto all’anno precedente. Secondo i dati divulgati da Gartner, in Italia sarebbero stati venduti 883.000 iPhone nell’anno 2009. Apple si posiziona al quinto posto tra i produttori di telefonia in Italia, con una crescita del 226% tra il primo e l’ultimo trimestre 2009.</p>
<p><strong>L&#8217;UTENTE</strong><br />
Una recente ricerca effettuata da Nielsen, ha evidenziato l&#8217;identikit dell&#8217;utente iPhone. In Europa, gli uomini con età inferiore ai 35 anni, sigle e particolarmente appassionati di tecnologia rappresentano il target medio per il melafonino. Il campione, preso in esame, contava oltre un milione di utenti iPhone europei (lo 0,3% del totale), di cui il 73% uomini, nel 40% single e più della metà con meno di 35 anni. La ricerca ha messo in evidenza inoltre, come gli utenti europei siano più attenti alla tecnologia rispetto a quelli degli USA. Il 63% del campione utilizza internet almeno cinque volte in più dell&#8217;utente medio con cellulare classico, il 25% guarda video, il 55% invia e riceve messaggi e mail mentre il 15% utilizza iPhone per giocare online.</p>
<p>In pratica una fetta crescente e consistente di mercato si rivolge all&#8217;iphone, il quale sembra rappresentare e incarnare al meglio i valori della società moderna. Anche dal punto di vista psicologico e sociologico, le nuove generazioni (i fruitori del web di oggi e di domani), si riconoscono in questa piattaforma. Ragion per cui sembra corretto ritenere che il fenomeno rappresenti un trend in ulteriore crescita ed uno dei rari mercati reattivi del momento. Il fatto rivoluzionario, anche rispetto all&#8217;utilizzo dei PC, risiede nella maggiore schematicità e velocità di questo MEDIUM DI COMUNICAZIONE.</p>
<p>Il dispositivo offre massima interattività, garantita da una miriade di applicazioni, gratuite o a pagamento, capaci di soddisfare gli interessi più disparati dell&#8217;utente. La nuova visuale dell&#8217;orientamento laterale/frontale e la possibilità di passare “fulmineamente” da una applicazione o da una funzione all&#8217;altra, di integrarle tra loro, l&#8217;implementazione dei comandi vocali, rendono in effetti il dispositivo estremamente “realistico” ed accattivante dal punto di vista della motivazione psicologica ed affettiva.</p>
<p>Detto altrimenti, vi è una evidente similarità tra l&#8217;uso dell&#8217;iphone e quello della mente stessa, nel senso che è possibile passare da un&#8217;applicazione o funzione all&#8217;altra, mantenendo aperto il processo anche non concluso e accavallarlo ad altri processi e applicazioni, in continuo sviluppo e progressione.<br />
Anche il linguaggio ed i registri comunicativi hanno assunto aspetti nuovi, tipici di un mondo “misto di tecnologie” in cui si incontrano multimedialità e sintassi del telefonino, immagine, suono, testo, video e molto ancora.</p>
<p>Ultimo aspetto rilevante è l&#8217;estrema <strong>personalizzazione</strong> del dispositivo, ottimamente espressa in un video del produttore, in cui il commentatore dice:<br />
“le applicazioni ti permetteranno di rendere l&#8217;iphone realmente ed unicamente tuo”.</p>
<p>In questo modo (il dispositivo) risponde anche al bisogno del consumatore di<strong>affermare la propria particolarità</strong> rispetto all&#8217;omogenizzazione dei comportamenti “globali” della società.<br />
Si rammenti infatti il trend di omogenizzazione dei comportamenti sociali pubblici e dello stile di vita, in contrasto con l&#8217;affermazione di comportamenti, interessi, motivazioni sempre più particolari, vari e differenziati al livello di sfera privata.</p>
<p>In soldoni ogni dispositivo “nasce uguale” ma si sviluppa “ricalcando” la personalità, i gusti, i bisogni del proprietario, divenendo unico.</p>
<p>Le statistiche mostrano che il mercato dell&#8217;iphone e quindi il <strong>numero dei consumatori raggiungibili</strong> con questo mezzo di comunicazione, gode di un trend in crescita di oltre il 200% nel 2009. Inoltre gli indicatori dicono che questa tendenza dovrebbe mantenersi per diverso tempo (il team dei produttori lavora alacremente per migliorare le pecche dei primi dispositivi e per implementare continuamente il parco applicazioni).</p>
<p>Il computer-telefono (compresi i dispositivi smart-phone), specie per le caratteristiche di portatilità e di comodità d&#8217;uso, sembra aver creato un<strong>nuovo medium di comunicazione</strong> destinato ad incalzare il PC.</p>
<p>In conclusione, prendendo per buone le statistiche di vendita e quelle sul consumatore (peraltro condotte da agenzie altamente accreditate) ed unendole alle implicazioni di tipo psico-sociologico si desume che il MEDIUM in questione rappresenta una novità sia in termini di canale comunicativo che di registri di comunicazione e deve essere considerato attentamente dal lato delle opportunità in termini di visibilità e immagine.</p>
<p>Parimenti, anche tenendo conto delle sole variabili quantitative la numerosità degli utenti dovrebbe bastare a far “<em>drizzare le antenne</em>” a coloro che comprendono la reale potenza della comunicazione in termini di ritorno degli investimenti.</p>
<p>Per le aziende che sono presenti in rete ed a maggior ragione per quelle che ancora non lo fossero in modo efficace o per niente, questo si traduce in un <strong>nuovo veicolo di pubblicità e promozione</strong>, quasi imperativo, per implementare il proprio piano di comunicazione, sfruttando, a proprio vantaggio il nuovo bacino di consumatori.</p>
<p>In altre parole aumentando la propria visibilità attraverso un sito per iphone e dei piccoli accorgimenti a livello di marketing, l&#8217;azienda potrà penetrare una fetta di consumatori che altrimenti perderebbe. Con piccoli investimenti in tecnologia, si possono ottenere dei benefici non solo a livello di fidelizzazione e di aumento dei contatti ma anche a livello di immagine di marca o di prodotto.</p>
<p>La presenza in tempi adeguati anche su questo media permetterà all&#8217;impresa di prendersi quel vantaggio competitivo sulla concorrenza che nel lungo periodo potrebbe fare la differenza, tenuto conto dell&#8217;età media e delle abitudini di navigazione e di consumo, dell&#8217;utente medio ATTUALE.</p>
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